Caramba è un ibrido a predominanza Indica nato dall’incrocio tra la varietà Wappa, creata da Paradise Seeds, e la dolce e resinosa Gelato 33. I coltivatori possono aspettarsi rese abbondanti di cime dai toni viola e rosa, ad alto contenuto di THC, in un periodo di fioritura breve. È una varietà facile da coltivare con ottime proprietà di resistenza.
Mentre i coltivatori alle prime armi possono ottenere ottimi risultati con la Caramba, i coltivatori più esperti saranno in grado di sfruttarne appieno l’elevato potenziale. Chi coltiva indoor dovrà defogliare per diradare la densità fogliare e consentire una migliore penetrazione della luce. Le piante raggiungeranno un’altezza di poco superiore ai 100 cm e, dopo le prime cinque settimane di fioritura, si consiglia di potare i 30 cm più bassi dei rami sottili, un processo noto come “lollipopping”. Dopo circa 55-60 giorni si possono ottenere rese di 600 gr/m². All’aperto ogni pianta può produrre fino a 900 gr., con i raccolti nell’emisfero settentrionale che avvengono all’inizio di ottobre. L’intervallo di coltivabilità all’aperto arriva fino a 50º sia a nord che a sud, un ampio intervallo dovuto alla resistenza e all’adattabilità di questa varietà.
Il profumo e il sapore della Caramba tradiscono le sue origini Skunk, con una buona dose del terpeno limonene che conferisce una nota agrumata e pungente di arancia. Al palato si rivelano note di fragola e gasolio. Il contenuto di THC è elevato (24%); tuttavia, nonostante la sua predominanza Indica, l’effetto non è affatto paralizzante. Al contrario, è molto stimolante, favorisce la socialità e la creatività ed è ideale per il consumo diurno. A livello terapeutico, si ritiene che migliori l’umore e stimoli l’appetito.